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- La casa dei burattini di Otello Sarzi PDF Stampa E-mail
Venerdì 26 Aprile 2013 19:44

“LA CASA DEI BURATTINI DI OTELLO SARZI”

La Casa del Maestro del Silenzio

(QUI l'articolo completo)

 

 

 

Ci piace iniziare questo articolo con la definizione del Maestro Otello Sarzi data da Rosellina Leone, il 7 aprile 2013 in occasione della tavola rotonda “Otello Sarzi e l’innovazione del teatro dei burattini in Italia”: “Otello è stato il maestro del silenzio”

 

Perché Otello amava insegnare in silenzio, bastava uno sguardo ai suoi numerosi allievi per trasmettere la sua arte. E considerate le troppe chiacchiere di oggi, non è poca roba; sapere che in un passato ancora molto recente vi è stato un Maestro che insegnava col silenzio ci fa fa essere orgogliosi e contenti di essere stati presenti, il 6 e il 7 aprile 2013, all’inaugurazione, più volte rinviata per motivi vari, dell’apertura de “Lacasa dei burattini di Otello Sarzi” in via del Guazzatoio 12 a Reggio Emilia.

 

Questo grazie al lavoro e alla tenacia della Fondazione della Famiglia Sarzi e di Isabelle Roth.

 

 

E dopo aver visitato la Casa ci è sembrato che l’allestimento riprendesse proprio il lato silenzioso del carattere di Otello, fortemente contrastante con la parte predominante del suo carattere.

Ci sembrava di vedere Otello lì, presente in mezzo ai suoi pupazzi esposti con eleganza e gusto.

Presto si potrà usufruire dell’archivio dei documenti cartacei, foto e video anche on line.

Ci sembrava di vedere Otello lì, negli occhi dei numerosi suoi amici ed allievi, negli occhi della nutrita partecipazione di Reggiani che lo hanno conosciuto e che si ricordano di lui, negli occhi dei moltissimi soci UNIMA ITALIA, di cui Otello è stato presidente, e di cui noi ci onoriamo di farvi parte, tra cui Antonietta Sammartano Felici, la presidente onoraria, Aldo De Martino, il presidente attuale, e il segretario Veronica Olmi, oltre ad una buona parte del consiglio direttivo in carica.

 

E numerosi sono stati  gli artisti intervenuti fuori e dentro le sale della Casa con piccole performance simpaticissime e gradevolissime. Non li citiamo per non rischiare di dimenticarne qualcuno. Sono stati veramente in tanti, a dimostrazione dell’importanza del grande Maestro Otello Sarzi, che noi non abbiamo avuto la fortuna di conoscere personalmente.

 

Nel 2012 viene stipulata una convenzione tra la Fondazione Famiglia Sarzi, la Provincia di Reggio Emilia e l’Assessorato alle Scuole del Comune di Reggio Emilia per la realizzazione della “Casa dei Burattini di Otello Sarzi”, per offrire al pubblico dei bambini percorsi didattici e ludici, e a giovani e adulti testimonianze, documenti, itinerari esplorati e da esplorare, provocazioni e suggestioni artistiche teatrali.

 

La vocazione del museo è costituire un luogo che illustri passato e presente, accompagni la proiezione nel futuro del glorioso teatro di figura e stimoli i visitatori di tutte le età a partecipare, sperimentare, interagire e ritornare.

 

Il Maestro Burattinaio Otello Sarzi, scomparso nel 2001, ha lasciato in eredità alla Fondazione Famiglia Sarzi una ricca collezione di burattini, marionette e oggetti prodotti dalla sua inesauribile fantasia. Otello Sarzi, figlio d’arte, perfetto conoscitore e interprete della tradizione, veniva nominato il “Picasso dei Burattini”, sempre alla ricerca di nuovi linguaggi creativi al passo con la contemporaneità.

Otello aveva scelto Reggio Emilia per sviluppare un’esperienza creativa che lo ha portato a collaborare con Loris Malaguzzi, Gianni Rodari, Dario Fo, Mariano Dolci, solo per citarne alcuni, dando un forte contributo al percorso pedagogico ed artistico alla città.

Otello Sarzi è stato un profondo conoscitore, interprete e innovatore della tradizione, e, al contempo, un  incredibile creatore e sperimentatore di nuovi linguaggi.

Dopo l’impegno antifascista, Otello si dedica ad un teatro sociale improntato con forza e coerenza ai suoi ideali di pace e di solidarietà.

Durante la sua lunga carriera Otello ha effettuato  numerose tournée internazionali che lo hanno portano con successo in Asia, in Africa, in America dal nord al sud. E numerosi sono i riconoscimenti nazionali e internazionali ottenuti.

Ha collezionato numerose collaborazioni eccellenti, come quelle con il Piccolo Teatro di Milano, il Festival dei due Mondi di Spoleto e il Festival di Santarcangelo.

 

Oggi, finalmente, la Casa è a disposizione di grandi e piccini in un percorso ludico e didattico tra i materiali, le realizzazioni, le tecniche di animazioni e i linguaggi che hanno caratterizzato la produzione artistica di Otello Sarzi.

 

La Fondazione Famiglia Sarzi è oggi impegnata nella gestione di questo spazio espositivo, che ospita anche un laboratorio didattico per bambini e adulti e nella  creazione di eventi e progetti in continuità con il lavoro tracciato da Otello Sarzi.

Il filo conduttore costituito dal percorso creativo di Otello è arricchito dalle testimonianze dei collaboratori e familiari che hanno contribuito alla progettazione di esperienze e produzioni teatrali. Tra questi Gigliola Sarzi Madidini, Mauro Sarzi Madidini con i figli Jacopo e Giulia, Rahul Bernardelli Sarzi, Mariano Dolci, Vito Minoia, Remo Melloni, Fulvio De Nigris, Isabelle Roth e tanti altri artisti, intellettuali, organizzatori e tecnici che con Otello hanno lavorato.

La Fondazione Famiglia Sarzi nasce nel 1996 a Bagnolo in Piano (RE) per volontà di Otello con l’obiettivo di “valorizzare l’opera artistica di Otello Sarzi madidini, il patrimonio artistico di questi e dell’intera famiglia Sarzi Madidini, la divulgazione e difesa del patrimonio italiano della Commedia dell’Arte e dei Burattini che ne sono eredi, del patrimonio artistico e teatrale in genere, nel passato e nel suo divenire storico”.

 

La fondazione Famiglia Sarzi è riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna. I soci fondatori sono: Otello Sarzi Madidini, mauro Sarzi Madidini, Gigliola Sarzi Madidini, Carlo Baldi, Alfonso Zirpoli, Giacomo Ferretti, il Comune di Bagnolo in Piano, CNA e CGIL.

 

 

Per chi vuole recarsi a vedere la bella mostra permanente o partecipare agli eventi che avranno luogo durante tutto l'anno gli orari di apertura sono i seguenti:

 

Mercoledì pomeriggio: h. 15.00/19.00

Sabato,Domenica e Festivi: h. 10.00/13.00 e 15.00/19.00

 

Biglietti: adulti 5,00 euro, bimbi 3,00 euro

Aperto su prenotazione in altre giornate.

 

Visite guidate con animazione: 3,00 euro

Visite guidate con laboratorio: 5,00 euro

 

Per altre info visitare il sito internet:

www.fondazionefamigliasarzi.it

 

Giuseppe Cardascio

Salvatore Varvaro

 
- La scomparsa di Pina Cuticchio PDF Stampa E-mail
Domenica 14 Aprile 2013 10:36

E' venuta a mancare la Signora Pina Patti Cuticchio; le più sentite condoglianze a Mimmo, Elisa e tutta la famiglia Cuticchio.

 

Vogliamo ricordarla con le parole del figlio Mimmo:

 

«La vita di mia madre - racconta Mimmo Cuticchio - soprattutto in gioventù, è stata assai difficile. A questo proposito lei, di tanto in tanto, ama dire che nella sua vita ha visto l'inferno, il purgatorio e il paradiso. La sua è stata un'esistenza di girovaga in un periodo dove nei paesini dell'entroterra o lungo la costa siciliana non c'erano alberghi, trattorie o ristoranti, dove di giorno il teatro diventava la nostra casa e la casa, di sera, diventava teatro, mentre i figli, aiutati da una mammana , nascevano in un letto organizzato con tavole, trespoli e materassi di lana, situato dietro la struttura dei teatrini, dove i pupi - cristiani e saraceni, giganti e nani, donne, bambini, vecchi, mercanti, pescatori, banditori, pupi di farsa, assieme a cavalli, draghi, sirene, serpenti, arpie, ippogrifi - appesi sui listoni murati tra le quinte, con i loro sguardi espressivi, erano testimoni di ogni nascita».

 

tratto da "La straordinaria vita di Pina Cuticchio, pupara rivoluzionaria", di Ivana Musiani, 22 settembre 2007 

 

 
- Centro Estivo "Teatro è natura" a Villa Pamphili, Roma PDF Stampa E-mail
Venerdì 12 Aprile 2013 07:22

Teatro Verde - Il Flauto Magico - Vivi Bistrot

vi invitano al
 
Centro Estivo TEATRO è NATURA
a Villa Pamphili, Roma
Tema dell'estate 2013 "SEMPRE VERDI" (omaggio a Giuseppe Verdi)
 
 
Per giocare con la musica e le storie;
per incontrare la lirica tra opere antiche moderne; 
per scoprire intrighi, invidie e passioni nelle intramontabili opere di Verdi e di altri grandi autori italiani.
 
 
Per info e prenotazioni: Il Flauto Magico tel. 06.5816816
da giugno a settembre, dal lunedi al venerdi, dai 5 ai 13 anni
a Villa Pamphili.
 
Sulla piccola rassegna
"I Burattini di Villa Pamphili e altre storie..." la mattina delle domeniche di maggio ora 11.30, ingresso libero.
 
 
Inoltre un breve ma intenso laboratorio musicale in lingua inglese Sing-a-long per mamme figli (0-36 mesi) il mercoledi presso la Nuova libreria all'Olimpico.
 
 
 
- Apertura della casa dei burattini di Otello Sarzi PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Aprile 2013 18:28

APERTURA DELLA CASA DEI BURATTINI DI OTELLO SARZI

6 aprile 2013

Reggio Emilia

 

Via del Guazzatoio, 12b, Reggio Emilia
 
 Finalmente un sogno si realizza 
 

 

 

 
- Marionette a Lavis (Trento) PDF Stampa E-mail
Venerdì 05 Aprile 2013 06:05

“MARIONETTE A PALAZZO” A LAVIS (TN)

(Qui l'articolo in pdf corredato di foto)

 

 

Il 28 Marzo 2013 siamo stati accolti da Rosy Capitanio sotto una pioggia insistente per visitare la Mostra “MARIONETTE A PALAZZO” a Lavis in provincia di Trento, nello splendido Palazzo de Maffei. Siamo stati colpiti dagli intarsi sul pavimento che ci spiaceva camminarci sopra.

Siamo stati rapiti dal palazzo e ancor più dalla splendida mostra “MARIONETTE A PALAZZO”.

 

Quando si parla di marionette e burattini, l’immaginario collettivo identifica questo mondo con spettacoli per i più piccoli, per i bambini. Eppure solo in questi ultimi decenni esso si è rivolto, coinvolgendolo, prevalentemente, al pubblico più giovane. In passato le marionette e burattini erano soprattutto per gli adulti, visto che i giovani non avevano i mezzi per potersi pagare un biglietto.

La mostra “MARIONETTE A PALAZZO”, inizialmente dal 16 febbraio 2013 al 3 Marzo 2013, e poi prorogata al 1 Aprile 2013, grazie al successo di pubblico, ha esposto due collezioni: una appartenente ai fratelli Silvano e Polo Marcon di Lavis con burattini, marionette, costumi, copioni, manoscritti, manifesti, mobili di scena; l’altra, di proprietà di lorenzo Nicolodi di Trento, con scenografie, cartonaggi e parti di teatrino per marionette. In origine i due nuclei erano uniti e formavano un corpus unico.

 

A parte, in un’altra stanza, un teatrino dell’Associazione teatrale Iride per dare brevi dimostrazioni pratiche alle scolaresche intervenute alla mostra.

 

Una terra, quella trentina, che accoglieva artisti, burattinai, marionettisti ammaestratori e serragli di animali, suonatori ambulanti che, dall’Italia arrivavano in Francia, Inghilterra, Germania e Europa dell’Est.  Lo testimonia il libro, anch’esso in mostra ma solamente in visione e non in vendita, “LO SPECCHIO DELL’UOMO – Il Teatro di animazione in Trentino” di Adriana Mazzola (Edizione CURCU & GENOVESE – Trento – 1998).

Ed è grazie a questi continui passaggi di artisti che si sono formati, in questa zona, marionettisti del calibro di Giorgio Unterveger (Trento, 24 dicembre 1837 – 26 novembre 1913).

 

La mostra propone ed espone materiali completamente iindeiti, legati al teatro di animazione, appartenuto, per la maggior parte, proprio a Giorgio Unterveger.

Le marionette, databili alla metà dell’Ottocento, sono in ottimo stato di conservazione. La “Dipintura” ad olio delle mani e dei visi è originale, particolare non secondario dato che le marionette, normalmente, presentano vari strati di colore. La tipologia dei personaggi è molto varia: le caratteristiche somatiche riprodotte sono quelle appartenenti alle etnie indoeuropea e orientale. L’intaglio delle teste è molto raffinato ed è da ricondurre alla scuola del Trentino-Alto Adige.

I ferri della marionette sono molto più corti, poco più di un metro, a dimostrazione che venivano animate da dietro i fondali e non da sopra.

 

I costumi, prevalentemente in seta e cuciti a mano, spesso dalle donne della compagnia, presentano, a volte, ricami riconducibili ai costumi tradizionali della Regione. Buonissima è la loro conservazione, così come i copricapi, le armi e molti altri accessori.

Le marionette sono da considerarsi come gli attori con un grande numero di abiti che, a parte quelli delle maschere, venivano cambiati tutti i giorni, dal momento che ogni sera si rappresentava uno spettacolo diverso.

 

 

 

Anche le scenografie professionali, dipinte a tempera su carta, riportanti ambienti e panorami trentini, sono in ottimo stato di conservazione e la presenza, spesso, di carta stagnola prodotta nell’Ottocento e perfettamente conservata, favorisce la loro lucentezza e la luminosità.

 

 

I cartonaggi, numerosi anch’essi, dipinti ad olio, ricordano il repertorio dell’epoca con una forte presenza di animali.

Non si conosce, purtroppo, però, a quali marionettisti sia appartenuto il nucleo più grande del materiale. Solo una parte delle scenografie e alcune parti di un teatrino (per questo non ricostruibile) sono riconducibili a Giorgio Unterveger. Lo dimostrano anche alcune casse che erano utilizzate anche per l’edificio teatrale e che riportano locandine col nome del marionettista.

 

Molto importante è il nucleo dei copioni che presentano firme di numerosi artisti che hanno portato i loro spettacoli in Trentino: i Gorno, i Dell’Acqua, i Zaffardi, gli Aldrighetti. Alcuni di questi sono firmati da Giorgio Unterveger.

 

 

 

 

Curiosità che ha attirato la nostra attenzione è il timbro posto a fine copione da parte della censura dell’epoca a titolo di autorizzazione alla rappresentazione.

 

 

 

Molto interessante anche i manifesti che testimoniano un repertorio vastissimo di un panorama altrettanto vasto di compagnie attive in Trentino e lo svolgimento degli spettacoli addirittura nelle birrerie

 

 

GIORGIO UNTERVEGER (Trento, 24 dicembre 1837 – 26 novembre 1913).

A 14 anni risulta garzone di un fabbro, poi pittore decoratore e il suo passaggio a marionettista viene testimoniato da un permesso di polizia che porta la data del 6 dicembre 1867. Non è dato sapere, però, quando esattamente Unterveger fu affascinato da questa forma di teatro popolare. Sappiamo, però, che la moglie collaborava nella confezione dei vestiti dei burattini, e forse anche la sorella Caterina. Intensa fu l’attività artistica in vari paesi del Trentino ottenendo grandi successi.

I burattini e le marionette di Unterveger si rifanno spesso alle maschere della Commedia dell’Arte.

I testi manoscritti di Unterveger si ispirano proprio ai canovacci della Commedia dell’Arte, alle fiabe gozziane, ai romanzi popolari e a fatti storici dell’epoca. Molte sono le storie d’amore, di prepotenza e di paura, di incontri con la morte, con le istituzioni e la legge.

Oltre a Giorgio Unterveger, il Trentino ha avuto altri marionettisti e burattinai: Luigi Bernardi e Ciprian Paissan di Trento, Giacomo Bertolini di Rovereto, Enrico Paoli, Giuseppe Paoli, Odone Toller, Giuseppe Toller, Angelo Toller e Gaetano Torgler di Pergine, Secondo Agostini e Sinibaldo Agostini di Levico. E poi ancora Giovanbattista Vicentini, Giuseppe Oberziner, Dionigio Franzoi.

 

 

 

 CONCLUSIONE: Peccato che questo splendido materiale sia ritornato nelle casse,gelosamente custodito, ma non orgogliosamente in mostra per sempre. Speriamo in tempi migliori.

 

Giuseppe Cardascio

                                                                         Salvatore Varvaro

 

 

 

                                                                                         

 

 
- I burattinai e le burattinaie italiani per il Galileo 104 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 03 Aprile 2013 12:46

Il Presidente Onorario Antonietta Sammartano , Il Presidente Aldo de Martino, il Segretario Veronica Olmi e tutti i soci dell’Unima/Italia (Unione Internazionale della marionetta), riuniti in Assemblea annuale a Maiori il giorno 23 marzo 2013 nell’ambito delle iniziative per la  Giornata Mondiale della Marionetta, a seguito del gravissimo episodio verificatosi a Napoli -distruzione per incendio doloso della Città della Scienza, luogo a noi tutti caro per il grande significato culturale che ha da sempre espresso e per la città di Napoli e per tutto il mondo della cultura- esprimiamo come soci Unima (Unione Internazionale della marionetta) Italia tutta la nostra solidarietà all’IDIS e ai dipendenti tutti e alla Compagnia delle nuvole, che lì in quella sede da anni ha svolto la sua attività teatrale esprimendo sempre grande attenzione ai bambini e ai ragazzi di Napoli che numerosi hanno partecipato alle attività proposte. Fiduciosi nella ricostruzione come atto di fiducia verso il futuro di tutti.

 

“Il Galileo 104 rappresenta la voglia di farcela, di continuare a vivere nonostante tutto, di riscatto.  

La voce degli attori diventa corpo e cerca di liberarsi dalle fiamme; le nuove ma anche quelle vecchie che hanno avviato da molti anni un devastante incendio culturale nell’intero nostro paese.

L’incendio ha distrutto cose, oggetti, costumi teatrali, elementi di scenografie, ma la voglia di rappresentare il proprio tempo non ha subito arretramenti di nessun genere.”

 

I soci di UNIMA/Italia e tutti gli amici intervenuti all’Assemblea Generale, danno la propria disponibilità ad appoggiare tutte quelle iniziative che Le Nuvole vorranno mettere in campo per tenere viva l’attenzione sul futuro di Galileo 104.

 

Maiori (Sa) 23 Marzo 2013

 

Salone degli Affreschi Palazzo Mezzacapo

 

Per l’Assemblea Il Presidente

Aldo de Martino

 

I Firmatari:

Aniello Buonincontro (Pensionato) Acerra (NA)

Franco Mennito (Impiegato) Acerra (NA)

Donato Pichi (Burattinaio)Fara Sabina (Rieti)

Giusi Fatigati (Bibliotecaria) Acerra (Na)

Maria Carolina Lettieri (Responsabile archivio Museo di Acerra) Acerra(Na)

Giuseppina Volpicelli (Burattinaia, curatrice collezione Signorelli) Roma

Emanuele Viviani (Apprendista)Grotte di Castro (Vt)

Giovanni Moretti (Docente)Torino

Mauro Rescigno (Artista)Napoli

Fausta Manno (Attrice) Roma

Paola Viparelli (Insegnante) Napoli

Amato Rak (Architetto) Napoli

Giancara Borbini  (Terapista) Napoli

Geppino Cilento (Professore) Napoli

Clara Fiorillo (Professoressa) Napoli

Emanuele Caiati (Burattinaio) Roma

Fulvia Coen (Educatrice) Roma

Diego Di Vella (Animatore) Roma

Gianni Silano (Attore) Roma

Francesco Fazio (Attore) Catania

Enzo Cozzolino  (Burattinaio) Piandisco

Antonietta Sammartano (Ricercatrice) Roma

Giuseppe Laudisa (burattinaio) Roma

Andrea Pernazza (Operaio) Roma

Manuel Pernazza (Studente/burattinaio) Roma

Alfonso Cipolla (Istituto per i beni marionettistici) Torino

Mirella Tailo (Carro di Pulcinella) Roma

Albert Bagno (Burattinaio, ricercatore, consigliere Internazionale Unima) Calolzio Corte (Lecco)

Sergio Diotti  (Narratore, formatore, organizzatore, arrivano dal mare) Gambettola (Re)

Paolo Zarcone (Cantastorie) Bagheria (Pa)

Maria Concetta Siracusa (Pupara)Caltavuturo (Pa)

Gandolfo Semimmenti (Cantastorie)Polizzi Generosa (PA)

Agata Barbagallo (Animatrice) Catania

Valentina Di Prima (Animatrice/insegnante) Catania

Ivana Granato (Animatrice) Catania

Maria Rosaria Rosato (giornalista) Napoli

Mario Ferrett (Consulente) Napoli

Amedeo Fiorillo (Medico) Napoli

Beatrice Nardone (Insegnante) Napoli

Stefano Cavallini (Marionettista) Pisa

Salvatore Varvaro  (Burattinaio)Fontanetto Po (Vc)

Beatrice Bologna (Segretaria di produzione) Ravenna

Maria Letizia Volpicelli (Burattinaia) Roma

Violetta Ercolano (Burattinaia) Castellamare di Stabia

Luca Mauceri (Attore) Roma

Giuseppe Cardascio (Attore/burattinaio) Fontanetto Po (Vc)

Selvaggia Filippini (Burattinaia e altro) Napoli

Maria Rumma (Studentessa /insegnante) Napoli

Concetta Iossi (Impiegata) Cassino

Barbara Olson Pasqualino (Traduttrice) Roma

Rosa Maria Leone (Burattinaia)Montemurro (Pz)

Veronica Olmi (Burattinaia) Roma

Miguel Rosario (Burattinaio) Grosseto

Angelo Sicilia (Puparo) Palermo

Maria Albanese (Pupara) Acimena (Pa)

Patrizia Ascione (Marionettista) Pisa

Maria Di Bello (Museo di Pulcinella)  Acerra (NA)

Augusto Terenzi (Burattinaio) Viterbo

Bruno Leone (Burattinaio) Napoli

Roberta Colombo (Attrice) Ravenna

Italo Frigerio (Operaio scenotecnico - Costruttore di maschere) Roma

Francesco Caricati (Studente) Napoli

Valeria Martinelli (Segretaria di Compagnia) Castellammare di Stabia (NA)

 
- Programma della Giornata Mondiale della Marionetta 2013 PDF Stampa E-mail
Venerdì 01 Marzo 2013 19:12

Con il Patrocinio della Commissione Italiana per l’UNESCO

L’UNIMA Italia
e
Comune di Maiori / Assessorato alla Cultura

Promuovono

GIORNATA MONDIALE DELLA MARIONETTA 2013

 

 

-PROGRAMMA COMPLETO

 

-MESSAGGIO DEL MAESTRO ROBERTO DE SIMONE

 

-BROCHURE 1 - 2

 

 
- Giornata Mondiale della Marionetta 2013 PDF Stampa E-mail
Giovedì 28 Febbraio 2013 18:05

Con il Patrocinio della Commissione Italiana per l’UNESCO

L’UNIMA Italia
e
Comune di Maiori / Assessorato alla Cultura

Promuovono

GIORNATA MONDIALE DELLA MARIONETTA 2013

 

          

 

-PROGRAMMA GENERALE DELLE INIZIATIVE

 

-MESSAGGIO DEL MAESTRO ROBERTO DE SIMONE

 

-BROCHURE 1 - 2

 

 

 
- Da Cuba un premio per Bruno Leone PDF Stampa E-mail
Mercoledì 27 Febbraio 2013 12:46

L'Associazione di Arti Sceniche dell'Uneac ha conferito il premio Villanueva 2012 ( "A los mejores espectaculos del 2012")  al maestro Bruno Leone per il suo spettacolo "Le avventure di Pulcinella", rappresentato a Cuba nell'anno passato.  Complimenti maestro!!! 

Francesco Firpo

 
- Un bel portale delle marionette! PDF Stampa E-mail
Lunedì 18 Febbraio 2013 13:44

Il portale delle arti della marionetta.

Segnalo un bellissimo portale, pieno di notizie e immagini suggestive sul mondo delle marionette, francesi e di tutto il mondo.

E' il "PAM", Portail des Arts de la marionette. 

Francesco Firpo

 
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